ecosostenibilità 

UN VADEMECUM PRATICO PER FARE LE SCELTE GIUSTE ANCHE IN BARCA

Cari amici e compagni di vela,

 

come sapete, AIVA CVC si occupa del diporto nei sui aspetti quotidiani e organizza navigazioni in Italia e nel mondo. Seguendo quindi le nostre linee guida, e dando anche seguito ai suggerimenti provenienti da chi ha partecipato alle nostre navigazioni, abbiamo stilato un elenco di suggerimenti su comportamenti virtuosi che possono fare la differenza nella battaglia per l’ecosostenibilità delle nostre scelte quotidiane.

 

AIVA CVC si impegna ad applicare e a far applicare questi suggerimenti durante le sue navigazioni e invita i suoi Soci e simpatizzanti a fare altrettanto con le proprie imbarcazioni e/o quando navigano con altre barche.

 

 

LA BARCA

 

  • Vela, vela e vela! Il primo punto è anche quello più ovvio: andare a vela è quello che ci piace e a cui siamo votati. Guarda caso, è anche la scelta migliore che si può fare per l’ecosistema, senza contare il risparmio per le nostre tasche e il divertimento che ne ricaviamo.
     

  • Manutenzione motore. Tranne rari casi la nostra barca deve comunque avere un motore, quindi è necessario prendersene cura, per la nostra e altrui sicurezza ma anche per ridurre l’inquinamento: un motore in forma è infatti un motore pulito, che consuma e inquina meno. È d’obbligo quindi effettuare regolarmente il tagliando e cambiare i filtri, per assicurarsi che il propulsore abbia tutta l’aria necessaria e che possa usare un carburante pulito.
     

  • La giusta elica. L’elica influisce in modo molto importante sul funzionamento del motore. Un’elica della dimensione errata o del passo sbagliato mette in difficoltà il propulsore, portandolo a consumare e a inquinare di più.
     

  • L’antivegetativa giusta. Anche l’antivegetativa ha un ruolo non trascurabile a livello di inquinamento della barca. Una barca senza antivegetativa è per prima cosa una barca “frenata” dalla vegetazione, che quindi sforza maggiormente il motore inquinando di più. In secondo luogo, la scelta della vernice antivegetativa può fare la differenza a livello di inquinamento dei mari. Sono in commercio antivegetative più rispettose dell’ambiente rispetto al passato: informiamoci prima di fare carena.

  • Pannelli fotovoltaici a bordo. La barca è baciata dal sole, perché non approfittarne? È ormai possibile installare con facilità in barca dei comodi pannelli fotovoltaici, così da dipendere meno dal motore per l’energia elettrica.
     

  • Ancorare con giudizio. Le praterie di Posidonia stanno scomparendo dal Mediterraneo. Questo prezioso vegetale è vitale nel ricambio di ossigeno e protegge i fondali marini, va quindi preservato con cura. Come diportisti possiamo fare la nostra parte scegliendo l'ancoraggio su fondali di sabbia o roccia: infatti il movimento di ancora e catena strappa radici, fusti e foglie della Posidonia. È stato stimato che un singolo ancoraggio arriva a distruggere fino a 34 fasci della pianta, circa un metro quadrato.
     

  • Rispetto per le aree marine protette. Non sarebbe nemmeno da citare tanto è ovvio, ma il rispetto per le aree protette è essenziale per preservarne il delicato equilibrio. In un paese come il nostro, così ricco di biodiversità, è essenziale la massima attenzione. Rispettiamo e facciamo rispettare i divieti e non esitiamo a denunciare chi vìola le aree protette: non voltiamo la testa riparandoci dietro al "non sono fatti miei" o il timore di grane: sono fatti di tutti, nostri e di chi verrà dopo di noi.
     

  • Organizzare lo scarico delle acque nere. Le acque nere sono una fonte di inquinamento e il loro smaltimento è oggetto di legge, che ne disciplina scrupolosamente le modalità e i limiti territoriali. Chi va per mare deve conoscere queste disposizioni e rispettarle. Anche in questo caso vi sono in commercio filtri più ecorispettosi che in passato.

 

 

A BORDO

 

  • Raccolta differenziata. Anche in barca, come a terra, la raccolta differenziata è tra gli accorgimenti principali per ridurre l’inquinamento. È quindi bene predisporre, nei limiti del possibile, dei contenitori per i diversi tipi di rifiuto, in modo da poter poi suddividere l’immondizia tra i diversi raccoglitori una volta in porto.
     

  • Mozziconi di sigaretta: mai disperderli in acqua! I filtri delle sigarette contengono composti chimici letali per la fauna ittica, sia marina che di acqua dolce. Possono inoltre essere facilmente ingeriti dagli animali a causa delle loro piccole dimensioni. Infine, il filtro di una sigaretta ci impiega dai 5 ai 12 anni per dissolversi.
     

  • Mascherine. Le mascherine rese necessarie dalle normative antiCovid sono uno dei rifiuti che si disperdono con più frequenza ultimamente. Fai attenzione a non perdere la tua in mare.
     

  • Stoviglie. Mai stoviglie, bicchieri e posate usa e getta! Ovviamente perché inquinano ma anche perché rubano spazio prezioso a bordo. Molto meglio avere pochi piatti e pochi bicchieri infrangibili su cui contare per anni. Un’ottima alternativa, ormai disponibile con facilità sul mercato, sono le stoviglie completamente biodegradabili.
     

  • Pulizia rispettosa. La pulizia, sia personale che della barca, va fatta con detergenti rispettosi dell’ambiente, per non far defluire in mare sostanze nocive. Sul mercato sono ormai disponibili con facilità prodotti ecocompatibili.
     

  • Rispetta gli abitanti del mare... Se fai snorkeling o immersioni ricorda di non disturbare i pesci e la natura, osserva a debita distanza. Non raccogliere le conchiglie, fanno parte dell’ecosistema, e lascia le stelle marine dove sono.
     

  • ...e la spiaggia. Il nostro è un Paese unico sotto molti punti di vista, e tante sono le spiagge stupende per colore e consistenza della sabbia (un esempio famoso che tutti i frequentatori di Caprera conoscono è la spiaggia rosa di Budelli). Se però tutti coloro che frequentano questi magnifici arenili ne portano via un po' per ricordo, ben presto ne rimarrà ben poco. Vi piacerebbe tornare fra qualche anno in un posto che vi ha incantato e trovare che è ridotto ad una striscia anonima di sabbia?