Invader, il fascino della vecchia Hollywood
- Luisa Fezzardini

- 5 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Ormeggiato alla Marina di Genova a Sestri Ponente, tra i moderni super yacht, c’è un veliero di rara bellezza: si tratta di Invader, che nei suoi 120 anni di vita è stata un vascello da esplorazione, un ricognitore della Coast Guard, una nave scuola e un ristorante galleggiante. Ma soprattutto, ha stregato grandi nomi della vecchia Hollywood: Charlie Chaplin e Paulette Goddard, Douglas Fairbanks e Mary Pickford, per citarne alcuni.
Invader è stata varata l'11 luglio 1905 a Neponset, Boston. Era stata commissionata da R.A. Rainey che, insieme al fratello, condivideva una fortuna guadagnata nell'industria del carbone dal padre. È stata progettata da Albert Stanton Chesebrough, nipote del grande Nathaniel G. Herreshoff, un celebre innovatore nel design di yacht, ingegnere meccanico e architetto navale.

Con uno scafo in acciaio a linee sottili, leggero dislocamento, chiglia retrattile e abbondanza di vele, concepita senza elica e motore fino all'installazione nel 1914 di due motori a benzina Hall & Scott da 100 hp, il progetto originale era per il circuito di gare. Non ebbe però successo fino al 1926, quando vinse la Trans-Pacific Yacht Race (Transpac, dalla California a Honolulu), stabilendo un nuovo record destinato a restare imbattuto per 23 anni.
Ma è con Joseph M. Schenck come proprietario, dirigente di uno studio cinematografico americano, che diventa una delle imbarcazioni più amate dai divi di Hollywood.
A bordo di questa goletta in acciaio, Charlie Chaplin ha conosciuto Paulette Goddard, con cui poi ebbe una storia d’amore lunga otto anni.

Altri volti del cinema muto come Franklyn Ardell e Norma Shearer furono assidui ospiti di questa imbarcazione, che è stata anche set di un film. Douglas Fairbanks, infatti, la noleggiò per girare sull’isola di Papeete un adattamento del romanzo di Daniel Defoe, "La vita e le avventure di Robinson Crusoe".

Dopo un accurato refit nel 2003, questo gioiello è ora in vendita, in attesa di un nuovo proprietario che ne sappia apprezzare il fascino, ma che possa anche permettersi - oltre l'acquisto - anche il mantenimento! Le sue esigenze di equipaggio sono infatti non da poco: in caso di una normale crociera di piacere, è consigliato almeno un equipaggio composto da quattro o sei persone, tra comandante, un direttore di macchina, almeno due marinai e una hostess, mentre in un’eventuale regata serve almeno una squadra di 20 o 25 persone che, tra l'altro, conoscano bene le caratteristiche di una vela d’epoca come questa.








Commenti