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MOSE, il sistema che salva Venezia

Al Salone Nautico di Venezia 2023 abbiamo visitato la Control Room del MOSE

Non è un caso che si sia voluto far coincidere l'acronimo del sistema che salva Venezia dall'acqua alta (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) con il nome del profeta che guidò il popolo ebraico attraverso il Mar Rosso, dividendone le acque.

Nell'ambito del Salone Nautico di Venezia abbiamo visitato la Control Room del MOSE, inserita all'interno dell'Arsenale che ospita il Salone.


La sigla MOSE racchiude molti elementi: è infatti un piano integrato di opere sull'intero territorio lagunare, senza eguali al mondo per estensione del territorio interessato, natura dei problemi affrontati, estensione e caratteristiche delle opere eseguite: dalla difesa dalle acque alte e mareggiate alla tutela ambientale del delicato ecosistema lagunare.


NON SOLO VENEZIA

Nelle foto che seguono vi sono le impressionanti immagini della Control Room, attiva 24/7 e collegata in tempo reale con tutte le autorità di terra e mare che presiedono la laguna. Si tratta di un piano di comunicazioni complesso e strutturato, che parte dalle previsioni meteomarine seguendone le evoluzioni, per interessare tutte le città e i porti dell'Alto Adriatico. L'attivazione delle famose barriere del MOSE è quindi l'aspetto che forse tutti conosciamo ma rappresenta anche il solo step finale di una serie di previsioni, verifiche, coordinamento con Capitanerie di Porto, autorità portuali e cittadine, Consorzi, tutti uniti nel monitoraggio delle acque.


Nella foto che segue: durante la visita guidata alla Control Room, il sistema di monitoraggio in tempo reale ha documentato l'insolito passaggio di tre unità della Marina Militare.


In questa mappa è riportato il piano delle attività per la salvaguardia di Venezia e della laguna, con la localizzazione degli interventi realizzati, che abbiamo potuto visionare in diretta sui maxischermi della Control Room.

Il sistema MOSE ha previsto la realizzazione di 4 barriere mobili: due alla bocca di porto di Lido (larga il doppio delle altre), una alla bocca di Malamocco e una a quella di Chioggia. (vedi le foto che seguono)


LE PARATOIE

Le barriere sono formate da schiere di paratoie installate sul fondale delle bocche di porto, che in caso di pericolo vengono sollevate per bloccare la marea che entra in laguna. Sono loro che si ergono a difesa della città in caso di acqua alta.

In condizioni normali di marea sono piene d’acqua e restano adagiate nei cassoni di alloggiamento realizzati sul fondale.


Quando viene espulsa l’acqua, immettendo aria compressa, la paratoia si solleva, ruotando attorno all’asse delle due cerniere che la collegano al cassone di alloggiamento.

Sfruttando la spinta di galleggiamento, le paratoie delle barriere, pur oscillando liberamente e indipendentemente per effetto del moto ondoso, sono in grado di mantenere il dislivello di marea tra laguna e mare. (nella foto: la barriera di Chioggia in movimento)


Attualmente è il Consorzio Venezia Nuova a detenere la concessione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione degli interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna veneta. Il prossimo periodo è cruciale per il futuro del MOSE e della città, poiché si renderà necessario preservare la continuità delle competenze e del know-how che si sono formati durante i lavori di collaudo e messa in opera del sistema.


Sito ufficiale: MOSE Venezia







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