Così parlò Sciarrelli

Aggiornamento: 1 giorno fa
Un ricordo a vent'anni dalla scomparsa del grande progettista

Carismatico. Un po’ burbero e scostante, da triestino doc quale era. Sicuramente unico.
Carlo Sciarrelli è stato un geniale progettista di scafi a vela rigorosamente classici, che ancora oggi fanno voltare la testa.
Creatore di barche a vela belle come sculture e funzionali come orologi svizzeri, Sciarrelli ci ha lasciato esattamente venti anni fa, il 24 settembre 2006. Insieme alle foto di alcune sue "creature" ci fa piacere ricordarlo con una raccolta di frasi, che sicuramente non pronunciava con l'idea che dovessero passare alla storia, ma che inevitabilmente sono diventate lo specchio dell'uomo. Le citazioni sono tratte da un articolo di Paolo Rumiz del 2016.

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«No voleria essere in mar stanote con un tempo compagno». Detto all'ingegnere navale Enrico Buschi, al largo di Rovigno, col motore del suo catboat in panne, in una notte di buriana a rischio di collisione con i mercantili.
«Ah, lei la xe el classico dotor che vol vinzer la regata». Così al neurologo Leontino Battistin, che gli aveva chiesto di costruirgli una barca.
«No go mai visto tante barche brute come ala Barcolana». Così alla vigilia della regata nel 2003. Poi si recò regolarmente a vederla.
«Sciarrelli è antiquato perché le sue barche sono belle». Dichiarazione a Paolo Rumiz alla vigilia della partenza a vela per Lepanto, nel giugno del 2004.
«Sciarrelli, è vero che la 'Stay sail' è una vela strategica?» Così una ricca signora vestita da skipper a una conferenza stampa all'Adriaco. Risposta: «Certo, strategica. El primo che la cava, ga vinto».
«Mia zia diseva: go un nipote cussì cocolo, che disegna bele barche. Eco: cussì i me ga conossù in Adriaco. Dopo i me ga conossù a Trieste. Dopo i me ga conossù in Veneto e dopo in Italia. E cussì avanti». Da un articolo su “Il Piccolo” del settembre del 2006.
«È come un orologio guasto. Giusto due volte al giorno». Così il Nostro sull'utilizzo del Wang, una 'diavoleria' nautica.

«Le barche se fa in nove mesi, come i fioi». Da un'intervista di Rumiz, sempre alla vigilia della partenza per Lepanto, giugno 2004.
«Guardi che quadro raro che ho comprato», si vanta con Sciarrelli un famigerato politico triestino in una casa d'aste. E lui: «Sì, raro come i suoi estimatori».
Strada da Rimini a Mestre dopo una regata Rimini-Corfù-Rimini. I Carabinieri fermano la macchina per controlli. «Lei perché non porta la cintura di sicurezza?». Risposta: «Perché non credo nell'immortalità». Il graduato: «Ah, motivi religiosi... Andate, andate».
Testimonianza dello skipper Sandro Chersi.

«Chi sono io per dare consigli. Sono solo un pensionato delle Ferrovie che fa lavoretti in casa e si diverte a disegnare». Così a Enrico Buschi all'inizio della loro lunga amicizia.
«La barca? È un oggetto perfettamente inutile. È per questo semplice motivo che deve essere bellissima». Battuta colta dall'ing. Carlo Cazzaniga da Moncalieri, considerato da Sciarrelli il suo miglior committente.
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Nel 2007 il Comune di Trieste ha organizzato presso il Civico Museo del Mare la mostra "Carlo Sciarrelli architetto del mare". È anche uscito il volume con lo stesso titolo, edito da Comunicarte, disponibile online e presso librerie specializzate come La Libreria del Mare a Milano, e Mare di Carta a Venezia.
Il Museo ha dedicato a Carlo Sciarrelli una sala, e ha anche curato questo video informativo sulla sua vita e opere.





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