La rotta che unisce

Aggiornamento: 2 ore fa
Lo spirito di Caprera arriva oltre confine

Tutto è iniziato lo scorso anno a Porto Palma, durante il corso C3 in una bellissima settimana di ottobre, come solo a Caprera possono esserci (intesa come isola, mare, sole e ovviamente... vento). È stata un’esperienza intensa, di quelle che lasciano il segno e ti accendono dentro una voglia irrefrenabile di andare per mare — o per lago — in modo più continuo e organizzato.
Tornato alla vita di tutti i giorni in Svizzera, ho capito che non potevo lasciare la passione che mi accompagna dai tempi del Moro di Venezia chiusa in un cassetto per 9 mesi l’anno: ho trovato il tempo (almeno per la sacrosanta e agguerritissima regata di circolo del mercoledì), il luogo giusto (un porto ben esposto ai venti da Nord-Est) e soprattutto una barca, un Blu26, scafo molto tecnico concepito da Christian Scharrer, ex Alinghi 2003 e attuale capo della vela olimpica svizzera.

Ma la vela, si sa, è uno sport d’equipaggio e di condivisione. Desideroso di ritrovare quell’atmosfera e quel linguaggio comune che si respira solo al CVC, ho deciso di fare un tentativo e ho contattato la segreteria AIVA-CVC chiedendo di diffondere la mia email agli altri soci residenti in Svizzera.
La mia era una semplice speranza di trovare qualche compagno di uscite; la realtà, invece, ha superato ogni aspettativa. Con mia grande sorpresa, ho scoperto che siamo oltre 50 soci AIVA sparsi in territorio elvetico. La risposta della nostra comunità è stata immediata ed entusiasta. È stata la conferma di una grande verità: Caprera non forma soltanto ottimi velisti dediti all’arte della marineria e al rispetto degli elementi; crea uno spirito di corpo e un senso di familiarità unico, un vero e proprio punto di riferimento anche per noi che viviamo all'estero.
Grazie ai contatti nati da quel primo messaggio, si è formato l’equipaggio ideale per il Blu26 e per le regate che per tradizione di molti club nautici sul Lemano si svolgono tutti i mercoledì sera da aprile a settembre. Fin dalle prime manovre si è vista la differenza: stessa forma mentis, stessa attenzione alla sicurezza e alla regolazione, stessa voglia di fare squadra.
Così, da una semplice mail ci siamo ritrovati sulla linea di partenza di una delle regate più affascinanti e impegnative d'Europa: il Bol d’Or Mirabaud. L’edizione 2026 è stata di quelle toste, con vento generalmente molto scarso che ci ha spinto a cercare ogni singolo refolo di termica ma anche con momenti di grande velocità (abbiamo toccato i 9 kn al traverso).

Grandi sono state anche le emozioni per il sostegno della gente al passaggio intorno alla chiatta che funge da boa a Le Bouveret, nonché quelle durante la notte e l’avvicinamento mattutino a Ginevra, a veder scorrere lentamente lo splendido scenario delle rive del Lemano cercando di far gonfiare lo spi con un filo di vento. Alla fine le 66 miglia che separano Ginevra a Bouveret e ritorno sono state completate in 28 ore, 4 ore in anticipo sul tempo limite.
L'entusiasmo per questa avventura è arrivato fino al Presidente AIVA-CVC, che dopo aver visto le foto qui pubblicate del nostro Blu26 con il guidone AIVA-CVC che sventolava con orgoglio accanto a quella del Bol d'Or, mi ha spronato a raccontare questa storia.

La cosa più bella è che questa rete non smette di crescere: ancora oggi continuo a conoscere nuovi caprerini in Svizzera e con alcuni di loro (anche in provenienza dai Quadranti Italiani) ci siamo ritrovati sul piccolo lago di St.Moritz per un Challenge internazionale sempre a bordo dei Blu26. In ognuno di loro ritrovo lo stesso viscerale attaccamento a Caprera, ai suoi simboli e a quegli insegnamenti che continuiamo a portare con noi in ogni specchio d'acqua.
Buon Vento a tutti!
Vuoi contattare Marco per attività sul lago di Lemano? Lo trovi qui: Tel/Whatsapp +39 375 652 06 62 (Italia) oppure +41 78 259 29 17 (Svizzera) email: m.palazzeschi@gmail.com





Commenti