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"Gli Arieti" e Pandora

...ovvero: lo spirito dell'Associazione può essere ovunque, basta cercarlo.

Gli equipaggi AIVA e Pandora riuniti a Ogliastra per la serata

Tutti noi sappiamo quanto è bello navigare o semplicemente condividere momenti con persone che si sono formate al CVC. Inutile sottolineare in cosa consista questa bellezza.


Ma può essere che, rimanendo troppo confinati in questa “bolla di appartenenza”, ci si possa perdere delle opportunità di stare bene e di conoscere realtà e persone diverse. Personalmente mi è già successo di scandagliare altre situazioni, spesso improvvisate, per non rimanere dentro la "comfort-zone CVC".


Questa volta è successo il giorno prima di ferragosto in navigazione AIVA CVC in Sardegna. Baia di San Lorenzo, poco a nord di Porto Corallo, costa sud-est . Una baia sconosciuta ai più, un porticciolo militare e una spiaggia deserta con un fondale di 5 metri ovunque. Ideale per una notte alla fonda. Le due nostre barche e una terza sconosciuta un po’ più defilata.


Tender in acqua e, con una bottiglia in mano e torce frontali, voghiamo verso la barca con aspettative che vengono accolte da un bel gruppo di ragazzi e ragazze toscani. Passiamo una sera molto bella e coinvolgente insieme a loro. Sono “Gli Arieti” a bordo di Pandora. Torniamo a bordo di Indira contenti di aver fatto questa incursione improvvisata.


Il giorno di ferragosto, ancorati davanti alla strepitosa Ogliastra, subito a nord di Arbatax, vediamo arrivare e dar fondo poco distante da noi il Pandora. Casualità.

L'Ogliastra dall'alto

La sera, dopo essere scesi a terra con entrambi i nostri equipaggi per una cena in spiaggia, torniamo a salutare gli amici Arieti che ci accolgono con pezzi strumentali di chitarra e vocali da brividi, scambi di magliette tra skipper, grande allegria e sintonia. Pare di essere al CVC in caletta.

Tramonto all'Ogliastra

Ultimo atto a terra a ballare sino a tardi come un singolo equipaggio. Il mattino dopo ammaino il nostro guidone da Indira e lo portiamo allo skipper di Pandora. Giacomo lo issa alla crocetta dritta al grido degli Arieti : RO RO ROOO!!


Ecco, questo per mio conto è quello che deve fare la nostra Associazione.

Aprirsi maggiormente all’esterno mantenendo la propria fortissima identità.

Senza timori. Non ci sono pericoli. Solo vantaggi. Naturalmente mantenendo la barra saldamente al centro.

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