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Rally Velico d'Autunno

Aggiornamento: 10 dic 2023

L'appuntamento che non c'era!

(nella foto: l'avvicinamento a Capraia)


Avete presente quando una cosa inizia un po' per caso, poi prende piede, si espande, e prima di rendersene conto gli eventi ci sopraffanno e ci si trova in mezzo a una specie di onda anomala? Ecco, è quello che è successo con la prima edizione del Rally Velico d'Autunno, un evento nato in modo quasi casuale e che ora, visti i risultati più che positivi, speriamo diventerà un appuntamento fisso nel calendario della nostra Associazione.


Tutto è nato quando il neo-eletto Consiglio AIVA ha deciso di fare un esperimento e rimandare il Raduno annuale dal tradizionale ponte di inizio novembre alla primavera del prossimo anno: i perché sono più di uno, clima migliore (almeno si spera!), giornate più lunghe, più disponibilità di barche, più esercizi aperti a terra e più opzioni di location disponibili.


Una volta presa la decisione, ci si è però resi conto che rimaneva un tragico vuoto nel calendario! proprio nel periodo in cui la stagione si chiude, l'abbronzatura si è sbiadita senza rimedio, le imbarcazioni tornano in porto per l'inverno, e si ha voglia di trovarsi per fare due bordi e due chiacchiere in compagnia di amici vecchi e nuovi prima che l'anno si chiuda.

(l'isola di Capraia, meta della veleggiata)


Si è quindi pensato ad un evento alternativo, più informale di un Raduno, in una location comoda più o meno a tutti, con in mezzo una competizione amichevole per dare un po' di pepe, e soprattutto senza troppe cerimonie: organizzata come una cena fra amici (tipo "oh, io ci metto la casa e la pastasciutta, poi ognuno porti qualcosa!").


Ecco, forse l'errore (per modo di dire...) è stato proprio quello: sottostimare l'effetto che questa impostazione avrebbe avuto tra i nostri Soci. Ci siamo detti "Se fossimo in 4-5 barche sarebbe già buono." Siamo finiti con venti barche iscritte e la partecipazione della Marina Militare.


L'intera faccenda è cominciata in sordina, con tre barche noleggiate dall'Associazione. Poi, man mano che la cosa si gonfiava (con reazioni vagamente stupite dal charter di Cala de' Medici "ah, ne volete ancora un'altra?...") abbiamo dovuto rivolgerci per i noleggi a zone limitrofe, anche lì in un crescendo che lasciava un po' sorpresi i nostri interlocutori, visto il periodo "morto" e considerando che il meteo di quei giorni in Toscana non era dei più promettenti.

(uno scatto dalla veleggiata dalla costa toscana a Capraia)


A quel punto abbiamo dovuto modificare il regolamento della veleggiata per far entrare nella definizione della classifica anche la diversa provenienza delle imbarcazioni (*). Poi hanno cominciato ad arrivare le adesioni di barche private dei nostri Soci (otto!), con equipaggi di amici e famiglie. Mentre i porti di partenza delle barche in competizione aumentavano (a Cala de' Medici e San Vincenzo si aggiungevano Marina di Cecina, Marina di Pisa, Punta Ala), arrivava graditissima l'adesione dell'Accademia Navale di Livorno della Marina Militare, che ci assicurava che sarebbero stati lieti di esserci (come del resto fanno da sempre in occasione di gran parte dei nostri eventi istituzionali) con il loro bellissimo "Antares" (fuori gara, per nostra fortuna...).


La segreteria AIVA (ovvero Carmen, la nostra one-woman-band) è stata letteralmente travolta da prenotazioni, disdette, cambi di equipaggi, richieste di tutti i tipi, da improbabili informazioni generiche ("ma si sa che tempo farà?") a quelle più specifiche ("a bordo c'è la bussola da rilevamento?") alle quali ha fatto validamente fronte.


Infine, dopo aver coinvolto: due charter toscani; la pro-loco, il Comune e la Capitaneria di Porto di Capraia; i pochi fornitori ancora aperti in loco; e aver reclutato tutti i capibarca AIVA necessari con lusinghe e minacce, giovedì 16 novembre un avamposto del novello "Comitato del Rally Velico d'Autunno" si è recato a Cala de' Medici con un carico comprendente gadget, vettovaglie varie per la serata della premiazione, la coppa del Trofeo del Rally, e un numero imprecisato di scatoloni contenenti di tutto (praticamente un trasloco).

Il meteo non era davvero benevolo: nuvole basse, pioggia, vento da sud-ovest e un mare ondoso e dai colori artici. Contando sull'arrivo del ponente, il Comitato non si è lasciato scoraggiare e ha provveduto all'organizzazione in loco (con momenti di grande pathos, come quando il charter ha contestato ad uno dei capibarca che non potevano dargli la barca perché la sua patente nautica era scaduta... in realtà l'interessato l'aveva rinnovata ma aveva spedito una copia della vecchia...).


Il giorno dopo, venerdì 17, giorno deputato alla prima tappa del Rally dalla costa a Capraia, il ponente manteneva le sue promesse e il sole splendeva in un cielo dallo smagliante blu, ma il vento a 30-35 nodi e onde alte 3-4 metri scoraggiavano qualsiasi tentativo di mettersi per mare. Che fare quindi? Senza farsi demoralizzare, gli equipaggi hanno optato per attività alternative: chi è andato in gita a Pisa, chi a Volterra o Bolgheri, chi ha preferito un giro per le tante enoteche della zona.

(qualche immagine spigolata dalle gite a terra degli equipaggi in giro per la bella Toscana)


Alla sera il Comitato (che aveva lavorato in sordina) ha lanciato un contest online fra gli equipaggi: un quiz di 25 domande di carattere nautico (che trovate in questo numero, casomai vogliate cimentarvi anche voi durante le vacanze natalizie!). Naturalmente, disseminate qua e là vi erano domande appositamente insidiose, quindi tra gli equipaggi sono nate discussioni e dibattiti, e la classifica finale ha generato anche un ricorso (fittizio, ma siamo cascati tutti nello scherzo...). Ovviamente, tanto divertimento e per qualcuno anche un accrescimento di nozioni nautiche.

(alcuni degli equipaggi pronti per l'inizio del quiz alle 18.15 in punto!)


Finalmente sabato 18 tutti in mare! Dalle sette alle sette e mezza del mattino tutte le imbarcazioni sono salpate alla volta di Capraia con un clima ideale: una bella brezza, sole splendente, umore alle stelle.





L'arrivo sull'isola, stabilito nel rilevamento per 135° del faro, ha visto riuniti tutti gli equipaggi, salvo qualche rinuncia dovuta al maltempo del giorno precedente.


Appena arrivati, il Comitato si dedicava a organizzare la serata: Luisa e Giancarlo contattavano la pro-Loco per l'accesso ai loro locali ("ah, ma alla fine siete venuti lo stesso?") e predisponevano tutto il materiale dopo averlo recuperato dalle varie barche, Gianluca sbarcava con un equipaggiamento da DJ degno di una discoteca per accorgersi che gli mancava una prolunga per far funzionare il tutto, diversi Soci aiutavano a disporre panche e tavoli fregando qualche salatino non autorizzato, Saverio si arrovellava con la classifica della tappa per la premiazione, il furgoncino della gastronomia sbarcava focacce ripiene e pizze, e sui tavoli cominciavano a disporsi in bell'ordine le vettovaglie per l'apericena, compresi i contributi dai vari equipaggi.

(nel video, le belle immagini aeree del porto di Capraia con le barche del Rally)


Mentre i pochi locali incuriositi gironzolavano intorno a tanto fermento, diversi equipaggi approfittavano delle ultime ore di luce per girare per l'isola, che è veramente incantevole, forse anche più che d'estate grazie alla mancanza di affollamento e alla luce radente dell'autunno.

(nella foto: il castello di Capraia)


La premiazione della veleggiata, ridotta ad una sola tappa causa meteo (la seconda tappa avrebbe dovuto essere il periplo dell'isola) ha visto arrivare primo l'equipaggio de "I Pipponauti" capitanati da Filippo Toro. I fortunati si sono portati a casa un ricco cesto gastronomico e la coppa del Rally, che l'anno prossimo dovranno difendere o cedere ai nuovi vincitori.

("I Pipponauti", decisamente esultanti!)


A seguire "I Fra' Diavoli" al comando di Paolo Santamaria e "Gli U-Marell" di Domenico Tirotti.

(da sinistra: "I Fra' Diavoli", il Presidente AIVA Giancarlo Tunesi e il Segretario Luisa Fezzardini alla premiazione e "Gli U-Marell")

L'equipaggio di Saverio Vella, "I Marinai di Ulisse", solo tre membri compreso il comandante ma super-ferrati! si aggiudicava a mani basse il primo posto nel Quiz nautico.


Il Presidente Tunesi ha poi consegnato il crest dell’Associazione a Saverio Vella per la sua indefessa e pluridecennale attività a favore di AIVA, a Beppe Salottolo per la sua affezionata e continuativa presenza e partecipazione, e a Luisa Fezzardini per il suo impegno nell'ambito dell'Associazione.


Per finire, il Presidente Tunesi ha ringraziato per la sua partecipazione il Comandante Paolo Carnevali della Marina Militare e il suo giovanissimo ma impeccabile equipaggio.


La festa che è seguita, in stile "Punta Coda", ha fatto cantare veramente tutti! compresi i ragazzi dell'Accademia, che si sono dimostrati assolutamente all'altezza. Una menzione speciale a Gianluca Pizzirani, che con incredibili entusiasmo ed energia ha trascinato anche i più riluttanti suonando, cantando, mixando senza risparmio!


Il rientro di domenica 19 è partito col sole per trasformarsi radicalmente a metà percorso, a circa 17 miglia da Capraia: calo della temperatura e densa nuvolosità, ma neanche mezz'ora di motore!


Che ne dite, ci diciamo arrivederci al Rally Velico d'Autunno del 2024?... ;-)


(*) Il Rally avrebbe dovuto consistere in due tratte: la prima, dalla costa toscana a Capraia, circa 35 miglia nautiche. La seconda, il periplo dell'isola, circa 14 miglia. A causa delle condizioni meteo impraticabili il venerdì la prima tappa ha dovuto essere spostata al sabato e la seconda tratta non ha avuto luogo.

Mentre la seconda tratta era di tipo tradizionale, con partenza simultanea, la prima presentava più variabili: il diverso porto di partenza comportava infatti una diversa distanza da percorrere e diverse condizioni di vento. L'algoritmo di calcolo della classifica di arrivo, elaborato da Saverio, ha quindi dovuto tenere conto di tutto ciò, oltre che - come al solito - delle diverse categorie delle barche (ogni equipaggio ha dovuto compilare un modulo di rating per mappare le caratteristiche dell'imbarcazione). La classifica ha inoltre tenuto conto delle eventuali ore a motore nella prima tratta, e a circa 2-3 miglia dall'arrivo a Capraia praticamente tutti hanno dovuto dare un po' di motore a causa delle mutate condizioni meteo.











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