Carlo: la lotta nelle braccia, La Maddalena nel cuore


Continuiamo la serie "Volti di Caprera", che abbiamo iniziato con Michele Cannarsa nel numero di dicembre 2020 e continuato con la Segreteria CVC nel numero di febbraio 2021.

In questo numero diamo voce a Carlo Ventroni, uno dei più giovani componenti del team di Caprera, che con professionalità ed entusiasmo si dedica alla manutenzione dei mezzi che ci consentono di imparare il mare e di vivere emozioni impagabili.

È col CVC da 3 anni ma ha già un bel po' di storia da raccontare!


AIVA CVC: Ciao Carlo e grazie per questo incontro. Prima di tutto parlaci di te: la vela non è l’unico sport che hai praticato... un bel po’ di cose da raccontare! e poi sei approdato al CVC...

CV: La mia vita sportiva è nata con il judo. Ho iniziato a praticarlo a sei anni a La Maddalena; da quel momento in poi non mi sono mai fermato, ho colto ogni tipo di occasione che mi permettesse di praticare lo sport, fino ad approdare nel mondo della lotta.


Precocemente, all'età di 14 anni, ho lasciato il nido di casa e mi sono trasferito a Sassari per poi ritrovarmi dopo un anno a vivere a Torino. Li sono entrato a fare parte del C.U.S. Torino Lotta, la squadra che mi ha regalato molteplici soddisfazioni. Nell'arco della mia vita sportiva ho avuto l'onore di rappresentare l'Italia in 3 squadre nazionali diverse, la nazionale italiana cadetti di Judo, e la nazionale juniores di Lotta Greco Romana e quella di Stile libero.


Essendo nato in un arcipelago, la vela è sempre stata il contorno della mia vita! Non ho purtroppo avuto il piacere di conoscerla con gli occhi d'agonista, mi sarebbe veramente piaciuto, ma l'ho sempre praticata con una fortissima passione.


AIVA CVC: Quali sono le tue mansioni?

CV: La mia mansione principale è di seguire i corsi C4 e le barche ad essi destinati, i Sun Fast 3200. Oltre a questo mi occupo di supportare l'attività sia di Michele (Cannarsa) che di Sandro (Piredda), nonché quella degli altri miei colleghi, compresa quella di Alessandro (Piras) e le sue mansioni inerenti alla logistica e ai lavori "di terra"


nella foto, da sinistra: Carlo Ventroni, Pierpaolo Tasselli, Rubens Terrazzoni, Michele Cannarsa


AIVA CVC: Come è organizzata l’attività tua e dei tuoi compagni di lavoro?

CV: L'attività viene suddivisa essenzialmente in due macro periodi: l'attività di cantiere che viene effettuata in inverno, lontana dall'apertura della scuola, in cui si svolgono le varie manutenzioni ordinarie di tutte le attrezzature e delle barche in generale.


Il secondo macro periodo si svolge durante l'apertura della scuola, e lì cerchiamo tutti di fare il possibile per supportare in ogni aspetto i corsi del momento e le persone che li svolgono e/o li frequentano.


All'interno della nostra squadra è fondamentale la collaborazione. Le varie attività svolte sia da me che dai miei colleghi sono legate da una catena di operazioni che si basano per l'appunto sulla cooperazione. L'esempio più lampante è la figura del mio collega Rubens (Terrazzoni), che tramite la sua professionalità e la sua matura esperienza lavorativa funge un po' da angelo custode nelle varie attività che si vanno a svolgere.

Michele e Sandro, rispettivamente il coordinatore operativo e il suo vice, sono le figure professionali interscambiabili nei due "settori" derive e cabinati, che Gabriel (Andreotti) ed io assistiamo in tutte le operazioni necessarie all'attività della scuola: alberare e disalberare, riparare le vele, armare disarmare e riorganizzare le attrezzature, predisporre gli ormeggi sono solo una parte delle molteplici attività che si svolgono durante l'arco dell'anno.


nella foto, da sinistra Carlo e Gabriel


Gigi (De Meglio) invece è l'addetto alla resinatura e alla verniciatura delle barche, si può definire come una sorta di "dottore" che operando rimettere in sesto gli scafi malati. Alessandro (con il suo inseparabile amico a quattro zampe Nestore) si occupa assieme a Tony, Domenica, Isa ed i cuochi dei servizi di terra.

E infine c'è Giuseppe (Rotta), il nostro direttore d'orchestra !!!


AIVA CVC: Un lavoro come il tuo richiede continui aggiornamenti, di certo non “dormite sugli allori”. Cosa ce ne puoi dire?

CV: Assolutamente!!! Grazie al Centro Velico ho avuto la possibilità di accrescere notevolmente il mio bagaglio professionale e le mie competenze. Un esempio lampante…. la collaborazione con la Veleria Olimpic Sails; in quella occasione ho imparato ad utilizzare le varie attrezzature e materiali necessari per la riparazione delle vele.


Un'altra esperienza lavorativa fatta grazie al CVC è stata all'interno di una compagnia di charter, finalizzata per lo più all'aggiornamento dei metodi di check-in e check-out e all'organizzazione della barche in generale.


AIVA CVC: Ogni lavoro è lavoro, ovviamente, ma certo poter svolgere la propria attività in un contesto come quello del CVC non è da tutti. Qual è l’aspetto che preferisci del tuo lavoro?

CV: Il fatto che ogni giornata lavorativa, anche se simile in certi aspetti, risulti alla fine differente rispetto alla precedente… e poi ovviamente adoro il posto!! È come lavorare in un vero e proprio paradiso terrestre, ma naturalmente essendo maddalenino sono di parte!!


AIVA CVC: Sicuramente nel corso della tua attività ti sono capitati diversi fatti curiosi o anche divertenti. Ce ne vuoi raccontare qualcuno?

CV: Una volta sono salito in testa ad un albero di Sun Fast 3200 per aggiustare l'antenna VHF, per poi ritrovarmi subito dopo a ripescare un gavitello affondato in porto Palma. È stato divertente e direi abbastanza insolita come giornata!


nelle foto: Carlo in testa d'albero


AIVA CVC: Come ti vedi da qui a cinque anni? C’è una evoluzione della tua attività o anche della tua vita personale che hai in mente e che ti va di condividere?

CV: Più che cercare un'evoluzione sto cercando una sorta di equilibrio statico nella mia vita in generale. Posso solo dire che lavorare immerso nella natura e nel mondo della vela era quello che cercavo, e l'ho trovato grazie al CVC.


Non so cosa mi riserverà il futuro, spero solo di riuscire a mantenere questo equilibrio trovato con me stesso, con chi mi sta accanto e con la mia terra e che - posso dirlo a cuor leggero - mi rende felice.


AIVA CVC: ...e si vede dal tuo viso! Carlo, grazie per questa intervista così piena di passione, e i migliori auguri!



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